Il persistere della crisi economico -sociale comporta una drammatica riduzione delle opportunità per i giovani, soprattutto per quelli meno abbienti e meno attrezzati sul piano familiare e personale. La situazione emergenziale richiede uno sforzo straordinario da parte della comunità civile ed ecclesiale per rimettere in circolo potenzialità, speranze e capacità di ripensare il proprio futuro.
È con questo spirito che, oltre un anno fa, le Caritas della Lombardia si sono riunite per capire come rilanciare ai giovani la sfida e l’opportunità di aiutare sé stessi aiutando gli altri. 
Con il mese di Aprile prende avvio il progetto “Contaminazione – Anno di volontariato sociale” promosso dalla Delegazione delle Caritas della regione Lombardia, che vede come referente capofila la Caritas diocesana di Brescia.

La sfida di rilanciare l’esperienza dell’anno di volontariato sociale (AVS) per i giovani è stata raccolta, dunque, da tutte le Caritas della Lombardia che hanno scelto, come attività emblematica, di promuovere insieme proprio un progetto AVS che coinvolgerà tra i 100 e i 150 giovani.
Da questo mese è possibile per giovani dai 18 ai 28 anni sia italiani che stranieri, partecipare ad un’esperienza di servizio della durata di un anno presso oltre settanta centri operativi della rete ecclesiale lombarda che si occupano di persone emarginate, famiglie fragili, persone con disabilità, minori abbandonati.
L’esperienza è accompagnata da dieci tutor (uno per ogni Caritas diocesana) e da un’equipe di sei formatori che organizzeranno degli incontri mensili di formazione,  incontrando testimoni di carità e figure significative nell’ambito dell’impegno sociale e della cittadinanza attiva.

Contatti

Responsabile:

  Don Moreno Locatelli

Referente:

  Isabella Cargnoni

E-mail:  

ufficiocaritas@caritasvigevano.it

Testimonianze

  • Benedetta Grungo - Volontaria

    Benedetta Grungo - Volontaria

    Il mio anno di volontariato sociale è cominciato a novembre del 2021 quando ho iniziato a svolgere servizio presso la parrocchia di San Carlo Borromeo a Vigevano. Il mio servizio prevede più attività da realizzare all’interno del contesto dell’oratorio, dai corsi di formazione per i futuri animatori per l’attività estiva del grest, al catechismo con i bambini della classe 5°. Il servizio richiede anche la mia presenza all’attività estiva del grest non solo in qualità di animatrice, ma anche a livello organizzativo, sia delle attività che si dovranno svolgere, dello svolgimento delle giornate e delle settimane, sia della parte più burocratica, di raccolta delle iscrizioni e di contatti con i genitori. Questa esperienza ti permette di entrare a contatto con realtà tra loro diverse, ti mette nelle condizioni di doverti continuamente reinventare per coinvolgere al meglio chi ti trovi davanti e mostrargli quanto si può fare di bello per gli altri. Spesso sei anche nella condizione di dover fronteggiare situazioni diverse da quelle che ti aspetteresti, che è uno degli aspetti più importanti per crescere e maturare, che è l’obiettivo, oltre alla realizzazione di un servizio per gli altri, del percorso di AVS.
  • Matteo Cannistraci - Volontario

    Matteo Cannistraci - Volontario

    Il mio anno di volontariato sociale ha avuto inizio durante i primi periodi di pandemia, fin tanto che lungo tutto il corso della zona rossa ho potuto, insieme a volontari e servizio civilisti, continuare a dare la mia disponibilità per i servizi assegnati. In particolare, uno dei compiti più importanti è stato svolgere servizio presso una delle mense cittadine convenzionate con Caritas. Questo tipo di esperienza mi ha permesso di venire a contatto con realtà nuove, stringendo così rapporti sempre più solidi sia con i volontari, che con le persone che usufruivano del servizio. Il ruolo che avevo era quello di distribuire beni primari a persone che presentavano problemi di natura economica, aggravati dalla pandemia. Tuttavia, AVS ha creato una rete con i giovani volontari delle parrocchie organizzando raccolte di cibo, vestiti e farmaci, provvedendo successivamente alla distribuzione in borse spesa a persone anziane che non avevano la possibilità di uscire da casa. La parola d'ordine della mia esperienza da Avs è stata: SOSTEGNO. Però parlo di un sostegno sia materiale, il fornire un servizio, che morale, basato sull'ascolto dell'altro e la reciproca condivisione di momenti della vita, sia sereni che difficoltosi